INTERVISTA A LUCA, VOLONTARIO DELL’A.V.O.

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Oggi incontriamo Luca, volontario dell’A.V.O. (Associazione volontari ospedalieri) dal 2012

Ciao Luca, grazie per il tempo che ci dedichi. Vuoi farci una tua breve presentazione?

Figurati è un piacere, per quanto riguarda me appunto, mi chiamo Luca, lavoro presso una multinazionale ed in particolare mi occupo di computer, contatti con i fornitori e Service desk. Sono genitore di due stupendi figli.

Come sei venuto a conoscenza dell’A.V.O.?

Ho incontrato l’associazione durante una festa di quartiere dove alcuni volontari sponsorizzavanol’associazione.

Come si è svolta la selezione per entrare a far parte del gruppo di volontari?

In realtà non si tratta di una selezione, chiunque può chiedere di far parte del gruppo.

A seguito della propria adesione si partecipa ad un corso formativo-conoscitivo generalmente articolato in 5 incontri, dove si entra in contatto con il mondo del volontariato, le peculiarità del servizio di supporto che si andrà ad offrire e più…

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Tufolino

Tufolino cuorcontento a piedi nudi se ne va, caldo è il sole fischia il vento come è bella la libertà.

Due bambini in un boschetto sono afflitti dal dolore uno dice a Tufolino, “abbiamo fame o buon signore, mamma è morta babbo è in guerra e  la fame ci maltratta qui c’è un sacco di fagioli ma ci manca la pignatta”,  Tufolino gridò: “Oh Dio, la pignatta ce l’ho io,  la portavo per cappello ed offrirvene io ne godo, prenderem l’acqua al ruscello ed insiem faremo il brodo”.

Detto fatto i tre piccini al pranzettino fanno festa ora riparte Tufolino, nudo ai piedi e nuda la testa.

Amerigo (grazie Ziellina)

Chi è l’altro se non una proiezione di noi stessi?

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Un po’ di tempo fa avevo pubblicato un articolo sul volontariato:

https://stillrocking.wordpress.com/2016/01/17/per-noi-o-per-gli-altri-il-volontariato/

Avevo promesso almeno due interviste a volontari per approfondire le motivazioni, le emozioni, ma anche gli aspetti pratici legati a questa attività. Beh, non ci crederete, è solo da pochi giorni che ho in mano le interviste e sapete perché?

Perché, a differenza di una diffusa visione del volontario come persona che, avendo molto tempo a disposizione, decide di dedicarne una parte agli “altri”, la realtà è ben diversa.

Il volontario è una persona che non ha tempo da “riempire”, spesso è una persona attiva nel mondo del lavoro, ha figli, famiglia, nipoti e magari anche genitori a cui dare ascolto e aiuto.

Chi sono “gli altri”, “il prossimo”, “i bisognosi”?

Il clima culturale in cui la maggior parte di noi è cresciuta ci insegna, ci fa capire o per lo meno sperare che aiutando gli altri è…

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La Campana

Campana

La campana suona piano ma si sente da lontano.

Gira il cerchio della viva e ti sfugge fra le dita.

Dorme l’uomo e il suo tempo non aspetta un momento.

Sveglia uomo sveglia ora prova a dire una parola.

Lascia indietro le paure chi non vive presto muore.

Amerigo

Brandelli

Scorrono fra le dita i brandelli della mia vita.

Fiero lo sguardo per andare avanti e cercare di ripararli tutti quanti.
Pagliaccio della mia vita lascio, dietro di me il vuoto e a nulla serve un impegno devoto.

Il dado ormai è tratto amico mio, nessuno ti da il suo perdono, forse neanche Dio.

Raccogli ciò che rimane e tienilo bello stretto.

Non sei stato capace di tenere nulla a cui tenevi, non hai saputo amare ciò che amavi ed ora in vecchiaia che ti aspetti che chi hai umiliato ti rispetti?

Che sia forse in grado di capire che eri incapace nell’agire.

Sopporta e stai in silenzio fratello mio che forse, almeno lui perdonerà,

la tua scellerata vita matta, costellata di buoni propositi ma nessuna cosa fatta.

Amerigo

La Fenice

Sto per morire.
Lo sento dentro la pelle in quest’anima assurdamente piegata.
Lacrime secche bagnano nude prigioni e mi attardo davanti alle fiamme.
Il dolore acceca ogni pensiero aspettandomi.
So cosa accade
Oggi muoio
Oggi rinasco