La Fenice

Sto per morire.
Lo sento dentro la pelle in quest’anima assurdamente piegata.
Lacrime secche bagnano nude prigioni e mi attardo davanti alle fiamme.
Il dolore acceca ogni pensiero aspettandomi.
So cosa accade
Oggi muoio
Oggi rinasco

Contrasto

Nemica dei sogni, nemica della vita, riecco all’improvviso Milano fra le dita.
Tutto rimane uguale rispetto al giorno stato quando dentro di te nulla è cambiato.
Rimani sveglio e attento e credi nel domani ed ecco per magia, la tua vita tra le mani.
Carezza piano, non sbattere le porte che a tutto c’è rimedio, anche alla morte.

Amerigo

Un semplice dolore.

Qualcosa che ti schiaccia il petto.

L’eterna sgradevole sensazione del non esserci, che si può riassumere così:

“Mentre buttavano giù il muro di Berlino, io dove ero?”

Dove volevo essere o forse, da dove non avevo voglia di spostarmi?

Quel muro non c’è più ma quelli nei propri orizzonti ed a difesa delle proprie paure, crescono dentro ed intorno.

Non so perché scrivo, forse spero di poter condividere qualcosa con qualcuno, forse continuo a sperare, ancora una volta.

La mia condizione mi impedisce in momenti di attenzione di sentirmi davvero meglio.

Sono così tanto diverso da un tempo e così tanto uguale a me stesso da sentirmi come una palla che da ferma parte, rotola e  va, vede cose da tante angolazioni diverse poi, comincia a rimbalzare e vede anche da tante altezze diverse.

Una palla se non la muove qualcuno rimane ferma ma ciò a cui non ti abitui mai è capire che sarà sempre una palla.

Puoi fare ciò che vuoi ma rimani ciò che sei.

Il momento di attenzione è passato e guardo nuovamente alla vita con speranza, ricordo il mio passaggio da “cristal ball”, attraverso tutti gli stadi fino a mongolfiera ed oltre, fino alla luna.

Quanto lontano si può andare con la fantasia scendendo solo poche righe?

Almeno quanto immobili si può rimanere nell’indifferenza della vita.

Amerigo

Credo

mani-tese

”Dai poco se doni la tua ricchezza.
ma se doni te stesso, tu doni veramente”

Oggi ho aggiunto quattro link nel mio blog che rimandano ad iniziative in cui credo, che sponsorizzo ed a cui partecipo.

Credo anche che in questo nostro mondo, così proiettato verso un avvenire incerto, ognuno di noi abbia la possibilità di cambiare qualcosa. Non servono grandi imprese, non servono molti soldi, normalmente l’equivalente d un caffè al giorno per molti può davvero significare una vita diversa, una vita dignitosa, una speranza. Serve solo alzare lo sguardo, distoglierlo dallo smartphone per un attimo per accorgersi che esiste un mondo, dei fiori, l’azzurro del cielo e tanti, tanti esseri umani che muoiono ogni giorno di fame e di malattie che da noi sono debellate da tempo.

Questo che sto scrivendo non è qualcosa per puntare il dito su di Voi che non fate niente per nessuno, che per paura o per ignoranza distogliete lo sguardo, queste poche righe vogliono essere solo un invito ad agire, a prendere in mano nel senso più generale la vostra vita, ad uscire dall’ingranaggio in cui secoli di storia, di manipolazione e condizionamento vi hanno posizionato.

Questo mondo può cambiare se ognuno vuole cambiare. Forse questi progetti in cui io credo a Voi non interessano,  non posso pensare che ognuno non riesca a trovare qualcosa in cui credere, qualcosa in cui investire una briciola del proprio tempo, qualcosa in cui la speranza di una vita migliore possa esistere.

Conduco una vita normale, non sono una persona speciale, non sono ricco, non credo nelle storie ma nemmeno nelle scuse, credo solo che per tutti noi possa esistere un mondo migliore, un mondo in cui quando cadi o quando sei nato già per terra, ci sia qualcuno disposto a darti una mano e non qualcuno che si volta fingendo di non vedere.

Amerigo

 

Il Volo

Ci sono monenti in cui è più facile trovarsi di fronte a strani pensieri.
Cosa lascerei a chi amo se la mia vita finisse adesso?
Qualcosa, ma è un qualcosa ciò che vorrei lasciare ?
In questi momenti ti rendi conto di come stai usando la tua vita, di quanto tempo ed energie dedichi a cose futili, a persone inutili.
Ti rendi conto che ciò che realmente ti appaga è ciò che ami, sono le persone che ami e che ti amano.
La vita non è cercare divertimento, comprensione e complicità.
La vita è divertirsi comprendendo, la vita è un istante.
A questo punto direte Voi, belle parole ma semplicemente che ci fai con questi pensieri?
Li scrivo per non dimenticare. Li rileggo perché se avrò un altro domani, proverò ad usarlo sempre meglio di come faccio con il mio oggi.
Tutti possiamo, tutti ne abbiamo le capacità basta vivere la propria vita senza seguire la strada che qualcuno disegna per te.
“Vivi ogni istante come se fosse l’ultimo ed impara come se dovessi vivere in eterno”.

 

E’ nato un Topo (ed ogni giorno rinasce)

Il diciassette giugno del sessantaquattro è venuto al mondo un topo tutto matto
negli anni dell’infanzia e dell’adolescenza con mamma e con papà cresceva questa lenza.

Il mondo è quel che è, ma lei lo ignorava e compressa cresceva e della vita schiava.
Negli anni poi, via via da sola ha imparato che quello che ti impongono spesso è sbagliato.

La strada è sempre dura se non usi scarpe giuste e nelle scelte ardue occorrono le buste, alcune volte capita che sia solo una ed altre volte invece che non ce n’è nessuna.

In questa occasione non hai molto da fare se non aprir la busta e le dita incrociare,
chi sa che il diciassette sia un numero fortunato non solo per il giorno in cui il Topo è nato.

In questo giorno lieto di trenta e più insiem passati con batterie nuove e dentro maturati, un grande augurio arriva dal cuore e dal cervello per questo compleanno sperando che sia bello.
Poeta ancora giovane, quasi menestrello. mi scuso per le rime e mi tolgo il cappello.

Amerigo

 

Musica dentro

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Le note di un piano, i binari di un treno, la carta che asciuga le lacrime, il cuore che batte, il mio respiro interrotto poi, di nuovo il respiro, il cuore che batte, la carta che asciuga e di nuovo i binari così vicini e per sempre lontani ed ancora le note di un piano che come passi scandiscono il trascorrere della vita.

DO uno sguardo al mondo, REsto immobile, MI sento sperduto FA male pensare, SOLo, LA, SI DOve ti porta il cuore. REsisti, MIgliora, FAtica SOLamente LAsciandosi andare SI può DOrmire col cuore leggero.

La musica incalza, le note battono ora in testa come un martello ed è sempre più forte, non sento altro che note, note, note.

Rimango qui con il mio spartito, voglio provare a scrivere la mia musica, la chiave di violino, la chiave di basso, la chiave della vita.

Sono stufo di cantare le loro canzoni, non raccontano di me, non raccontano di te non raccontano nulla di nessuno  noi.

Credi di riconoscerti nelle parole, nelle note, nella loro vita e crei così la tua gabbia, il tuo schema e diventi il tuo giudice, il tuo aguzzino, il tuo carnefice.

Colpevole.

Solo Dio può giudicarmi.

La loro musica non  sarà mai più la mia.

Sono uscito, sono fuori dal pentagramma, strido come una nota alta, vibro come una nota bassa questa è la musica della mia vita, la colonna sonora del mio cuore.

Non provare a capire, questi siamo io e la mia musica, se ti riconosci in queste parole chiudi e comincia a tirare le righe del tuo spartito, sii libero nell’anima e dimentica che potrà non piacere, è la tua musica e vale solo per te.

Amerigo